Nicholas FARRELL "Mussolini"

Questa biografia, brillante ed
anticonformista, è stata al centro di appassionate polemiche in Gran Bretagna
perché ha messo in discussione la vulgata anglosassone sul dittatore fascista,
secondo la quale Mussolini sarebbe stato soltanto un "grottesco buffone". Questo
stereotipo, elaborato dalla storiografia britannica, non sarebbe in grado,
secondo Farrell, di spiegare il fatto che Mussolini sia riuscito a impadronirsi
del potere e a tenerlo saldo nelle sue mani per ben vent'anni senza grandi
spargimenti di sangue e neppure spiegherebbe come egli abbia potuto essere
considerato "un genio" da sir Winston Churchill. La verità, secondo l'autore, è
che Mussolini fece cose buone per il suo paese ed ebbe l'appoggio della
maggioranza degli italiani almeno fino all'entrata dell'Italia nella seconda
guerra mondiale. Le idee guida del fascismo erano, secondo l'autore, "di
sinistra" e Mussolini, ex socialista, tale rimase nell'anima fino alla morte, il
che spiega perché detestasse la borghesia più di qualsiasi altro ceto sociale.
Insomma il Mussolini, quale emerge da questa dettagliata biografia di Farrell
che entra in rotta di collisione con il moralismo storiografico anglosassone, è
un uomo in camicia nera ma con un'anima rossa, che godette per molto tempo del
consenso della maggioranza degli italiani.